Nel mondo della musica con il termine B-Side si indicavano i brani presenti sul retro di un disco di vinile, mentre il principale era inciso sull’A-side.

Di solito le canzoni che venivano usate come B-Side erano registrate durante le sessioni per un album discografico e poi, per un motivo o per un altro, erano state escluse e rischiavano di restare inascoltate.

Spesso questi brani secondari sono diventati grandi successi e hanno comunque fatto parte del percorso degli artisti.

Il nostro Centro, immerso quasi nascosto, tra le case, le vie del quartiere e la scuola, si chiama B-Side proprio per ricordare che i ragazzi hanno qualità segrete e possiamo fare in modo che vengano fuori, che diventino visibili.

Ci piace pensare che sia un ponte fra i saperi irriverenti della strada, i colori, i suoni, le parole della periferia e i saperi necessari della scuola che aprono il cammino dentro la società.

Il lato nascosto delle cose spesso riserva sorprese positive.